Responsabile marketing esterno: la figura che manca nella tua azienda

Responsabile marketing esterno: perché sempre più aziende dovrebbero considerarlo?
Un fotografo per le immagini. Un videomaker per i contenuti. Un social media manager per Instagram. Qualcuno che si occupa del sito web.
E poi c'è l'imprenditore, che deve parlare con tutti, approvare ogni scelta, coordinare le attività e cercare di capire se gli investimenti stanno producendo risultati.
È una situazione comune a molte piccole e medie imprese.
Si investe nella comunicazione, si producono contenuti, si pubblicano post e si avviano campagne pubblicitarie. Ma spesso manca una figura fondamentale: qualcuno che abbia la responsabilità di coordinare tutto questo, con una visione complessiva del marketing aziendale.
Il problema non è avere tanti professionisti. È non avere una direzione.
Un'azienda può collaborare con professionisti eccellenti e continuare ad avere una comunicazione poco efficace.
Non necessariamente perché qualcuno stia lavorando male.
Il fotografo si occupa delle fotografie. Il videomaker realizza video. Il social media manager gestisce i canali social. Il web designer interviene sul sito.
Ognuno svolge il proprio lavoro, ma chi stabilisce quali risultati bisogna raggiungere? Chi decide le priorità? Chi verifica che ogni attività sia coerente con gli obiettivi aziendali?
Molto spesso queste responsabilità ricadono direttamente sul titolare.
Il risultato è che l'imprenditore, oltre a gestire la propria attività, si ritrova a svolgere anche il ruolo di responsabile marketing, senza avere necessariamente il tempo o le competenze per farlo.
Cosa fa realmente un responsabile marketing?
Un responsabile marketing non è semplicemente la persona che decide cosa pubblicare sui social.
È una figura che analizza l'azienda, comprende il mercato, individua le opportunità e definisce come utilizzare gli strumenti di comunicazione per raggiungere obiettivi concreti.
Il suo lavoro può comprendere:
- Analisi del posizionamento aziendale e dei concorrenti.
- Definizione degli obiettivi di marketing.
- Pianificazione delle attività di comunicazione.
- Coordinamento di fotografi, videomaker, grafici e social media manager.
- Supervisione del sito web e della presenza digitale.
- Organizzazione delle campagne pubblicitarie e dei relativi budget.
- Monitoraggio dei risultati e valutazione degli investimenti.
Il punto fondamentale è che non deve necessariamente realizzare personalmente ogni contenuto. Deve sapere perché quel contenuto viene realizzato, a chi si rivolge e quale obiettivo deve raggiungere.
Responsabile marketing interno o esterno: quale conviene?
Assumere un responsabile marketing può rappresentare un investimento importante, soprattutto per una piccola o media impresa.
Oltre alla retribuzione, un rapporto di lavoro dipendente comporta contributi, TFR, ferie, permessi e altri costi connessi all'assunzione.
Non tutte le aziende hanno però bisogno di una figura presente quaranta ore alla settimana.
In molti casi potrebbe essere più funzionale affidare il coordinamento del marketing a un professionista esterno, attraverso una collaborazione continuativa con partita IVA.
Un responsabile marketing esterno può operare con un incarico mensile, obiettivi definiti e un impegno concordato in base alle reali esigenze dell'azienda.
Questo permette di accedere a competenze manageriali senza dover necessariamente creare una nuova posizione interna a tempo pieno.
Naturalmente, il confronto economico dipende dalle ore richieste, dalle responsabilità e dalle condizioni contrattuali. La collaborazione autonoma deve inoltre essere effettiva, non una forma di lavoro dipendente mascherato.
Esterno nel contratto, presente nella vita dell'azienda
È questo il concetto più importante.
Essere un professionista esterno non significa limitarsi a ricevere una richiesta, eseguire un lavoro e inviare una fattura.
Un responsabile marketing esterno può partecipare alle riunioni, confrontarsi con la direzione, coordinare i fornitori, conoscere le dinamiche aziendali e contribuire alle decisioni strategiche.
Può diventare un riferimento stabile per tutte le attività di marketing e comunicazione, mantenendo la propria autonomia professionale.
Esterno nella struttura contrattuale, integrato nei processi e negli obiettivi aziendali.
Una soluzione particolarmente interessante per le imprese che stanno crescendo, che lavorano con diversi fornitori oppure che desiderano migliorare la propria organizzazione.
Quanto costa un responsabile marketing esterno?
Non esiste un costo unico.
Un incarico può prevedere alcune giornate di consulenza al mese oppure un coinvolgimento più ampio, con riunioni periodiche, coordinamento operativo e supervisione delle attività.
La differenza rispetto all'acquisto di singoli servizi è nella natura del rapporto.
Non si paga semplicemente per un numero di post, fotografie o video.
Si investe in una figura che aiuta l'azienda a decidere cosa fare, quando farlo, quali risorse coinvolgere e come valutare i risultati.
È importante distinguere il compenso del responsabile marketing dai budget pubblicitari e dai costi degli eventuali fornitori incaricati della produzione.
Quando un'azienda dovrebbe valutare questa figura?
Ci sono alcuni segnali piuttosto evidenti.
Il titolare trascorre troppo tempo a coordinare i professionisti della comunicazione.
I contenuti vengono realizzati senza una pianificazione precisa.
Il sito web, i social e le campagne pubblicitarie sembrano seguire direzioni differenti.
Si investe in pubblicità senza avere indicatori chiari per valutare i risultati.
Oppure, più semplicemente, l'azienda sta crescendo e la gestione del marketing non può più essere lasciata alle decisioni dell'ultimo momento.
In questi casi, prima di cercare un altro fornitore, potrebbe essere utile individuare qualcuno capace di coordinare quelli già presenti.
Il ruolo di Sulike: prima la strategia, poi i contenuti
Sulike nasce nel mondo della comunicazione, della fotografia, della produzione video e del marketing digitale.
Ma realizzare contenuti è soltanto una parte del lavoro.
Un progetto di comunicazione efficace richiede analisi, pianificazione, coordinamento e continuità.
Per questo Sulike propone alle aziende anche un approccio più integrato: affiancare l'imprenditore nella gestione strategica del marketing, diventando un riferimento esterno per le attività di comunicazione.
Non significa necessariamente sostituire i professionisti con cui l'azienda collabora.
Significa dare loro una direzione comune, definire obiettivi condivisi e organizzare il lavoro affinché ogni investimento abbia una funzione precisa.
Un approccio pensato per le aziende di Cagliari e della Sardegna che desiderano strutturare meglio il proprio marketing senza necessariamente assumere un responsabile interno.
La tua azienda ha bisogno di un altro fornitore o di qualcuno che coordini il marketing?
È una domanda che vale la pena porsi.
Perché prima di investire in un nuovo sito, in altri video o in ulteriori campagne pubblicitarie, potrebbe essere necessario capire come valorizzare ciò che è già stato costruito.
Sulike affianca le aziende nella definizione e nel coordinamento delle attività di marketing e comunicazione.
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